Siamo un gruppo di ricercatori intenzionati a contrastare i casi di concorsi universitari in cui il candidato interno vicino a un membro della commissione vince anche quando è di gran lunga il meno qualificato. Abbiamo organizzato un fundraising a sostegno delle spese legali per un ricorso al TAR contro l’esito di un concorso da ricercatore che riteniamo emblematico della scarsa trasparenza delle procedure di reclutamento, uno dei problemi più seri dell'Università italiana.
Ilaria Negri è una giovane entomologa che nel 2010 partecipa a un concorso da ricercatore alla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano. Ha tutti i numeri per aspirare a quel posto: ha molti titoli, detiene un brevetto, ha pubblicazioni internazionali di alto profilo e ampiamente citate. Una comparazione analitica tra le pubblicazioni della candidata vincitrice e dei candidati soccombenti è disponibile qui: http://soccorsoconcorso.org/tabellanegri.pdf
Vince invece la candidata che, secondo i parametri dettati dal decreto ministeriale e recepiti dallo stesso bando di concorso, avrebbe dovuto essere esclusa dal novero dei possibili vincitori. Le irregolarità del concorso vengono sancite dal TAR che interviene per ben due volte contro le vistose illegittimità compiute dalla commissione valutatrice. Nell’aprile 2012 il concorso si ripete per la terza volta confermando la solita vincitrice: nella valutazione, ancora una volta viene ignorato l’uso degli indici bibliometrici che è previsto dalla legge ed è stato ordinato per due volte dal TAR. Se venissero applicati, il divario tra Ilaria Negri e la vincitrice risulterebbe abissale. La storia del concorso di Ilaria è raccontata in dettaglio qui: http://bit.ly/ilarianegri e ne ha parlato anche Report nella puntata del 7 Ottobre:
La storia di Ilaria Negri appartiene a tutti noi che vogliamo un’università diversa, dove i concorsi si vincono per merito, seguendo standard di qualità scientifica riconosciuti internazionalmente. Ovunque nel mondo, nel settore di Ilaria la qualità della ricerca si misura attraverso l’uso di parametri bibliometrici che indicano la rilevanza delle riviste scientifiche su cui vengono pubblicati gli articoli e la risonanza che gli articoli stessi hanno nella comunità scientifica internazionale. Solo all’università di Milano si sceglie di percorrere altre strade che, guarda caso, fanno vincere una candidata allieva e collaboratrice del Presidente della commissione che l’ha valutata.
L’obiettivo di questo fundraising è di partecipare alle spese legali necessarie per il terzo ricorso al TAR. Non vogliamo lasciare Ilaria sola perché la sua battaglia è la nostra comune battaglia: il merito scientifico deve essere sempre l’elemento preminente e discriminante per la valutazione dei candidati che intendono accedere alla carriera accademica.
Questo non è un pallino di Ilaria, è la nostra comune battaglia.
Dopo il successo del fundraising di aprile sull'infausto caso del concorso dell'Insubria sono ben felice di essere di nuovo affianco ai ragazzi del SECS-team. Il nuovo caso di Ilaria Negri su cui il SECS-team sta mobilitando una raccolta fondi è se possibile ancora più vergognoso e reclama una stroncatura sonora dell'operato dell'università di Milano. Ben venga quindi questa organizzazione dal basso che trasforma la battaglia solitaria di una giovane ricercatrice nella sonora richiesta di un'università diversa e finalmente meritocratica. JACOPO TONDELLI . Direttore responsabile de Linkiesta.
Tutte le informazioni contenute in questa pagina sono pubbliche e, come tali, sono rintracciabili in rete. In particolare, gli atti di ogni concorso pubblico sono, per definizione, pubblici. I cv pubblicati online dai candidati di qualsiasi concorso sono, per definizione, pubblici. E le pubblicazioni di tali candidati sono, per definizione, pubbliche.
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